CONFINDUSTRIA: da inizio crisi persi 540. 000 posti lavoro.
CONFINDUSTRIA: da inizio crisi persi 540. 000 posti lavoro.
(AGI) - Roma - Le condizioni del mercato del lavoro restano "difficili" e dall'inizio della crisi, cioe' dal primo trimestre del 2008 a oggi sono stati persi 540.000 posti. Lo dice il Centro Studi Confindustria nel rapporto scenari economici. Il tasso di disoccupazione e' all'8,5% nel 2010 e si stima dell'8,9% nel 2011 e 2012: iniziera' a scendere molto gradualmente nel corso del 2012, dopo aver toccato l'apice (9%) nel quarto trimestre dell'anno venturo.
Il massiccio ricorso alla Cig durante la recessione, si legge nel rapporto, ha notevolmente attenuato l'impatto della crisi sul numero di occupati: dal primo trimestre del 2008 al terzo del 2010 quest'ultimo e' diminuito di 540.000 unità, contro una diminuzione delle ula (unita' di lavoro equivalenti a tempo pieno) di 1 milione e 221.000 unità, di cui 480.000 assorbite dalla Cig al suo picco nel secondo trimestre del 2010. Tanto più consistente è stato il ricorso alla Cig (particolarmente elevato in alcuni comparti industriali), tanto più lenta sarà la ripresa dell'occupazione. La riduzione dei cassintegrati ritarda infatti la creazione di posti di lavoro. Il loro mancato reintegro si traduce in disoccupazione; il rischio che ciò avvenga è più alto in caso di Cigs e cassa in deroga (specie se prolunga interventi ordinari o straordinari). Cigs e cassa in deroga sono salite di importanza e sono arrivate a pesare per il 77,6% delle integrazioni nella seconda parte del 2010, dal 28,5% del primo semestre 2009. Da autunno 2009 e' infatti in atto un processo di ricomposizione della Cig: a fronte di un progressivo calo delle integrazioni ordinarie, si e' registrata un'espansione di quelle straordinarie e in deroga. Entrambe appaiono aver raggiunto un picco, rispettivamente nel primo e nel terzo trimestre del 2010. Sulla base dei dati disponibili (fermi a giugno 2010), non si e' invece ancora arrestata la crescita dei lavoratori in mobilita': erano in media 131.364 nel secondo trimestre del 2010, +16,6% rispetto a un anno prima Le condizioni del mercato del lavoro permangono difficili, con l'occupazione (misurata sulle ula) che registra un nuovo forte calo nel 2010 (-1,7%, dopo il -2,6% del 2009), rimane ferma nel 2011 (+0,1%) e risale solo nel 2012 (+0,9%). (AGI) .
