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Crisi reale. Elementi per il fissaggio alla Commissione Europea.
mercoledì 19 novembre 2008

Crisi reale. Elementi per il fissaggio alla Commissione Europea.

Crisi reale. Elementi per il fissaggio alla Commissione Europea. Di Davide Dell'Oro

La grande depressione, detta anche crisi del 1929, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una drammatica crisi economica che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni venti, con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. La depressione ebbe alla propria origine contraddizioni simili a quelle che avevano portato alla crisi economica del 1873-1895. L'inizio della grande depressione è associato con la crisi del New York Stock Exchange (borsa di Wall Street) avvenuta il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero), a cui fece seguito il definitivo crollo della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero). La depressione ebbe effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente, così come i redditi delle persone fisiche, il gettito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull'industria pesante. Il settore edilizio subì un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40 e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le più colpite, a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d'impiego.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad uno stravolgimento dei mercati, fino ad arrivare a un altro crollo. Questa nuova crisi che man mano sta completamente oscurando l'intero globo, già viene considerata come la prima grande crisi del nuovo millennio. L'onda è scaturita dal crollo della finanza e ora comincia a travolgere tutta l'economia reale. La paralisi temporanea si spera duri non oltre i primi mesi del 2009 e se così non sarà, i problemi cominceranno a diventare seri.

Gli ordini rallentano. Le commesse finiscono. I lavoratori interinali rimangono a casa. Le ditte smaltiscono le ferie. Cassaintegrazione. E' questo che ci si sente dire dai vari imprenditori che fanno parte della filiera del settore della trafilatura, dalla materia prima al prodotto finito. In particolare, per ora, i produttori di semilavorati e gli utilizzatori di semilavorati. Tra l'altro secondo Confconsumatori l'inflazione reale del cittadino italiano si aggira già intorno al 8%, complicando ancor più la situazione. A pensare che a metà del 2002 un vecchio trafiliere mi disse "la crisi non è ancora cominciata, vedrai!" Il mercato infatti negli ultimi 10 anni anche se poco ma è sempre stato in crescita, con prezzi drogati magari, ma sempre in crescita. Ora non si scherza più.

Le previsioni, sia per il nostro paese, che per il resto del mondo, non sono rosee. Importante la denuncia che verrà votata in questi giorni alla Commissione Europea, portata avanti dall'unione di varie associazioni di categoria (tra le quali l'italiana U.P.I.V.E.B.) e rappresentate in commissione da European Industrial Fastener Institute-EiFi, in merito a presunti comportamenti di dumping da parte della Cina. Se andrà in porto, non risolverà la crisi, ma permetterà alle aziende europee, comprese quelle italiane, di respirare un po', almeno fino a che la macchina industriale mondiale non si rimetterà in moto. Dumping
 

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