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Lucchini: Scajola, non possiamo perdere secondo polo siderurgico
mercoledì 17 febbraio 2010

Lucchini: Scajola, non possiamo perdere secondo polo siderurgico

Lucchini: Scajola, non possiamo perdere secondo polo siderurgico

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Forte impegno al Ministero dello Sviluppo economico per il futuro della Severstal, il gruppo siderurgico russo che ha annunciato la vendita della propria partecipazione nella holding in Italia". Cosi' una nota diffusa dal ministero dopo l'incontro fra i tecnici del dicastero, i rappresentanti della Regione Toscana e i vertici dell'azienda.
Gia' dai prossimi giorni, spiega la nota, su impulso del Ministro Claudio Scajola, la task force del dicastero si impegnera' ad approfondire con la proprieta' le possibili soluzioni di successione che abbiano la necessaria valenza industriale, una adeguata forza finanziaria e che consentano, al tempo stesso, la salvaguardia dell'occupazione. "Trovare una soluzione per evitare il declino del secondo polo siderurgico del Paese e' di estrema importanza", ha dichiarato il ministro Scajola. "Insieme ai tecnici dello Sviluppo economico seguiro' personalmente l'evoluzione della vicenda perche' non possiamo assolutamente permetterci di perdere una realta' fondamentale come il gruppo Lucchini. Non possiamo consentire un'altra Alcoa", ha concluso il ministro. A sua volta la Fim Cisl, esprime preoccupazione per la forte accelerazione del processo di cessione e stigmatizza le modalita' con cui le informazioni su di essa siano giunte al sindacato e ai lavoratori. "Auspichiamo che da oggi la vertenza sia seguita - afferma in una nota il segretario nazionale Marco Bentivogli - come vertenza nazionale, gli stabilimenti sono presenti in 5 regioni italiane dal Friuli alla Puglia, in quanto riguarda il futuro di oltre 3200 lavoratori e di un pezzo importante della siderurgia italiana. Riteniamo importante - prosegue - che le attuali manifestazioni di interesse siano da selezionare eliminando i soggetti di natura diversa da quella industriale generalmente poco propensi a investire sul futuro di stabilimenti siderurgici che necessitano di piani di investimento importanti e che non garantirebbero alti rendimenti nel breve periodo come quelli attesi generalmente da fondi finanziari. Siamo fortemente contrari ad un'ulteriore acquisizione "mordi e fuggi" tipica del settore e del nostro paese a cui ricadono solo i costi economici e sociali di shopping industriali a finalita' speculative".  

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