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Presentata l'indagine congiunturale sull'industria metalmeccanica.
venerdì 25 febbraio 2011

Presentata l'indagine congiunturale sull'industria metalmeccanica.

Presentata l'indagine congiunturale sull'industria metalmeccanica.

Roma, 22 feb. (Labitalia) - Per l'industria metalmeccanica, il 2010 si chiude in ripresa, con una crescita della produzione del 9,1% rispetto al 2009. Un andamento, però, che negli ultimi mesi dell'anno ha registrato un "significativo rallentamento". Nel IV trimestre, infatti, i livelli di produzione sono aumenati solo dello 0,9%, contro tassi congiunturali di crescita del 3% nei due trimestri centrali dell'anno. E' Federmeccanica a suonare così il campanello d'allarme per un settore che comunque, nonostante la ripresa economica, evidenzia ancora livelli di produzione inferiori di oltre il 25% a quelli pre-crisi là dove la Germania ha già ridotto il divario a meno di 8 punti.
"Con questo trend di crescita arriveremo ai livelli 2008 non prima del 2014", spiega il vicepresidente del'associazione degli industriali meccanici, Luciano Miotto, che chiede il "supporto della politica": "Quello che manca sono gli investimenti interni e la domanda interna. E se i cittadini non comprano beni di consumo l'industria produce sempre meno; è un circolo vizioso che va spezzato, va invertito. E noi per questo la nostra parte la facciamo, l'abbiamo già fatta". A determinare il rallentamento, infatti, non solo la domanda interna per beni di consumo ma anche quella diretta ai beni d'investimento colpita dal venir meno dello stimolo della Tremonti ter.

La ripresa in corso nel settore metalmeccanico comincia a far sentire i suoi effetti anche sull'occupazione che "attenua" il calo dei livelli occupazionali. Se a gennaio 2010 gli occupati complessivi registravano una diminuzione maggiore del 3%, nel novembre scorso la percentuale si è ridotta al 2,2%, spiega ancora Federmeccanica. "Sostanziale inversione di tendenza", sopratutto negli ultimi mesi, anche per la cassa integrazione, nonostante le ore complessivamente autorizzate siano nel 2010 cresciute del 12,9%, pari a 276 mila lavoratori a tempo pieno non utilizzati. Ma Federmeccanica piuttosto guarda al cosiddetto 'tiraggio' della cig, al suo impiego effettivo, che si aggira intorno al 50% pari a 140-150 mila lavoratori a tempo pieno non utilizzati e che porta la percentuale complessiva della forza lavoro non utilizzata dall'industria metalmeccanica all'8%. "Questo dato dimostra che la ripresa c'è ma ancora non ha lo spessore per rioccupare tutta la forza lavoro del settore", prosegue Miotto.

Nel 2010 , comunque, si è lavorato di più. Tra gennaio e novembre, infatti, le ore effettivamente lavorate nel settore sono cresciute mediamente dell'1,3% rispetto al 2009 con una variazione positiva più contenuta per gli impiegati (+1,2%) e moderatamente più elevata per gli operai (+1,5%). In crescita, nei primi 11 mesi 2010, anche le retribuzioni; quelle di fatto sono aumentate del 3% pari a un incremento reale, al netto delle dinamiche inflattive, dell'1,5%. Nello stesso periodo, claoclano ancora gli industriali, il costo del lavoro pro-capite è cresciuto del 2,7%.  

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