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Produzione Acciaio/Prezzi di piani e lunghi vicini al fondo.
domenica 15 maggio 2011

Produzione Acciaio/Prezzi di piani e lunghi vicini al fondo.

Dow Jones AcciaioReport
Produzione Acciaio/Prezzi di piani e lunghi vicini al fondo.

Dopo una progressiva discesa che ha interessato la maggior parte dei prodotti in acciaio, i prezzi Ue sembrano ora avvicinarsi al fondo. Le quotazioni dei coils a caldo in Germania sono scese di circa il 5% dai livelli di inizio aprile. Il nostro outlook per i coils a caldo va da neutrale a debole per il resto del secondo trimestre e ci attendiamo che le transazioni potranno essere concluse a circa 550 EUR/t tra maggio e giugno, dato che anche l´arrivo di materiale a buon mercato da Turchia, Russia e Ucraina sta mettendo sotto pressione i prezzi.

Anche le lamiere a caldo a nostro avviso approcceranno a breve il punto più basso, anche se non dovrebbero scendere molto al di sotto di 700 EUR/t (S 185). Invece nelle settimane a venire ci aspettiamo di vedere prezzi più deboli per i coils a freddo, i quali dovrebbero iniziare il trend in discesa che ha già interessato altri tip di acciaio piano. Non saremmo dunque sorpresi di vedere i prezzi calare del 5% entro l´inizio del terzo trimestre 2011. Il livello degli ordinativi alle acciaierie tedesche è buono ed è tornato alla media del lungo periodo grazie a una florida domanda dai settori auto e della meccanica, entrambe brillanti. I tassi di utilizzo della capacità nel primo trimestre 2011 hanno quasi raggiunto i livelli pre-crisi a un solido 83,4%. Inoltre, i costi di input si sono stabilizzati e l´indice Dow Jones per l´acciaio piano ha già guadagnato un modesto 2% da inizio aprile. Il minerale di ferro fine è rimasto fermo nelle ultime sei settimane e i prezzi del carbone da cokeria si sono anch´essi stabilizzati. Ci aspettiamo che nelle prossime settimane costi più alti e domanda più forte supporteranno i prezzi delle offerte di acciaio.L´indice Dow Jones sui lunghi è anch´esso cresciuto leggermente da inizio aprile e prezzi del rottame in crescita potranno in futuro supportarne il rafforzamento. Molti gradi di acciaio in Europa sono scesi considerevolmente nelle settimane scorse e potrebbero ancora perdere dall´1% al 4% a maggio-giugno, ma successivamente dovrebbero stabilizzarsi. I valori della vergella potrebbero già aver toccato il fondo, e già sentiamo che le offerte di tondo per c.a. e laminati mercantili rafforzarsi nei paesi CIS, in Turchia e in Italia. Tuttavia vi è incertezza sul futuro della domanda, che potrebbe a breve indebolirsi. Intanto già il terzo trimestre dell´anno è solitamente un momento fiacco a causa delle ferie estive nell´emisfero boreale. Inoltre i segnali sulla ripresa economica negli Usa non sono così rassicuranti. La crescita del pil nel primo trimestre è rallentata notevolmente e gli ultimi dati sull´occupazione appaiono contrastati. Nel frattempo in Europa, le attese di un prossimo restringimento della politica monetaria da parte della Banca centrale europea crescono, perché l´inflazione nell´Ue è nel complesso lontana dal 2%. Al contempo, la crisi del debito continua a intaccare il sentiment europeo. La Germania si aspetta che la ripresa continuerà nell´eurozona, anche se tra i 17 paesi che condividono la moneta persisteranno considerevoli differenze.

La Cina è un´altra area che potrebbe deludere. L´indice dei prezzi al consumo del paese ha leggermente superato le aspettative, al 5,3% su base annua. Ciò suggerisce che anche Pechino continuerà a restringere la politica monetaria per abbassare ancora il surriscaldamento dell´economia. Dunque ci sono parecchie incertezze in merito a quali saranno gli sviluppi dell´estate.

Dow Jones Energy & Commodity Researc

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