Roubini: la ripresa sara' probabilmente anemica
Roubini: la ripresa sara' probabilmente anemica
(ASCA) - Roma, 24 ago - Per Nouriel Roubini, l'economista che aveva previsto la recessione, la crisi non e' finita, anzi: ''L'economia sta uscendo dalla piu' grave crisi dai tempi della grande recessione, ma aumenta il rischio di una seconda recessione'', spiega in un articolo sul Financial Times. Per l'economista il mondo e' spaccato in due: in Australia, Francia, Germania, Giappone, Cina, Brasile, India e in altri paesi asiatici e dell'America latina, ''la ripresa e' gia' iniziata''. In altri, quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna e Italia e nei paesi emergenti dell'Europa centro-orientale, ''la recessione non avra' termine prima della fine dell'anno''.
Per Roubini si prospetta un periodo di crescita globale ''anemica'', il rimbalzo del Pil in alcuni paesi e' in gran parte legato ''alla ricostituzione delle scorte'' che erano scese a livelli minimi a causa della caduta della produzione industriale. Ma difficile immaginare una ripresa duratura in presenza ''del calo dell'occupazione, una cattiva notizia per la domanda''. Allo stesso tempo i governi che ''hanno socializzato le perdite del sistema finanziario'' si trovano di fronte al dilemma della exit strategy. ''Se decidono di contenere il deterioramento dei conti pubblici tagliando la spesa e aumentando le tasse, corrono il rischio di compromettere ogni segnale di ripresa. Se consentono la crescita dei deficit pubblici potrebbero spingere l'inflazione, determinando l'aumento dei tassi di interesse a lungo termine e il blocco della ripresa''.
Per Roubini, la recessione potrebbe dunque assumere la forma a W, cioe' piccoli rimbalzi e succesive cadute, ''anche perche' i prezzi del petrolio e degli alimentari aumentando piu' velocemente di quanto giustificato dai fondamentali dell'economia''.
Insomma, ''la ripresa sara' probabilmente anemica e sotto il tasso di crescita potenziale, e c'e' un grande rischio di una seconda recessione'', conclude Roubini.
