Siderurgia: al via il nuovo impianto Arvedi, investiti 500 mln
Siderurgia: al via mercoledì scorso il nuovo impianto Arvedi, investiti 500 mln
CREMONA (MF-DJ) - In occasione del Technical Summit Arvedi ESP, organizzato a Cremona dal Gruppo Arvedi e da SiemensVai, che ha visto la partecipazione di circa 130 tra le personalità più importanti del mondo della siderurgia provenienti da oltre 20 nazioni, è stato presentato, presso l'acciaieria del gruppo italiano il primo impianto "completamente continuo" per la produzione di nastro d'acciaio a caldo, caratterizzato da una linea continua di colata e di laminazione a caldo e da una configurazione altamente compatta che consente di ottenere rotoli coils di acciaio laminato molto sottili. Il Technical Summit, informa una nota, ha consentito ai partecipanti di prendere visione della produzione a caldo di rotoli di spessore 0,8 millimetri, primo caso al mondo che consentira' all'azienda di Cremona significativi vantaggi in termini di competitivita'. L'impianto e' gestito da un sistema di controllo completamente integrato e trasforma l'acciaio liquido in nastro a caldo con una produzione massima di 450 tonnellate ad ora con una sola linea di colata continua ed una resa del 97,5%. I nastri d'acciaio realizzati raggiungono uno spessore a caldo inferiore al millimetro per una larghezza del nastro di 1550 millimetri. Tutto questo grazie all'innovativa tecnologia Arvedi Esp (Endless Strip Production), che riduce contemporaneamente le dimensioni della fabbrica, i consumi energetici e di acqua e le emissioni di CO2 da 50 a 100 volte rispetto ad un impianto dal ciclo produttivo tradizionale. Il partner di Arvedi per la costruzione della linea di produzione e' la Siemens, attraverso Siemens VAI, divisione del Gruppo Siemens Industrial Solutions and Services (I&S), che ha fornito i macchinari, gli impianti elettrici e l'automazione per il nuovo impianto.
L'ampliamento dello stabilimento di Cremona ha richiesto un investimento complessivo di 500 mln euro, ha prodotto importanti ricadute a livello occupazionale (540 assunti che saliranno a 650 con la definitiva messa a regime del reparto finiture) ed e' stato infatti realizzato in soli due anni di lavoro attraverso la collaborazione di 235 imprese italiane che hanno impiegato mediamente 700 addetti qualificati. com/mur
