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Terzo trimestre critico per il settore della meccanica
martedì 4 novembre 2008

Terzo trimestre critico per il settore della meccanica

Terzo trimestre critico per il settore della meccanica

Terzo trimestre critico per il settore della meccanica. L'export tiene ancora.

Continua il calo della fiducia degli imprenditori della meccanica: situazione molto critica per chi non esporta in modo importante. Appello del Presidente ANIMA Sandro Bonomi al governo: “Chiedo al ministro Scajola perché non si riesca a mettere in pratica un provvedimento che sarebbe a costo zero e permetterebbe di diminuire la nostra cronica dipendenza energetica dall’estero”. Milano – Mercato interno in profonda crisi ed esportazioni ancora stabili: questo il quadro tracciato dall’indagine congiunturale di ANIMA Federazione Associazioni Nazionali Industria Meccanica Varia ed Affine sul terzo trimestre 2008. Per oltre un quarto (29%) delle aziende della meccanica il fatturato derivante dal mercato italiano è infatti peggiorato rispetto al trimestre precedente, per 55% è invariato, e per appena il 16% è migliorato. Mentre per quanto riguarda il fatturato derivante dal mercato estero per il 25% delle imprese è peggiorato, invariato per il 59% e migliorato per 16%. Lo scorso trimestre appena il 4% delle aziende intervistate esprimeva difficoltà nel mantenere gli obiettivi stimati a inizio anno, mentre oggi più di un quarto del campione manifesta questa situazione. “L’onda lunga della recessione ha colpito duramente il mercato nazionale, bilanciata ancora, ma per poco, dalle esportazioni, e solo per quelle imprese che hanno una quota export consistente, per tutti gli altri le difficoltà sono enormi e rischiano di vedere già il proprio destino segnato - ha commentato Sandro Bonomi Presidente ANIMA. La crisi del mercato interno che da anni il nostro settore ha evidenziato, non è mai stata affrontata dai governi precedenti: al ministro Scajola, ribadisco ciò che è stato già ripetutamente presentato ai suoi predecessori ma che, forse per la sua semplicità ed efficacia non è stato mai preso in considerazione. La Federazione ritiene importante e supporta ogni iniziativa che il governo metterà in atto per incentivare il risparmio energetico sul fronte sia industriale sia residenziale, sfruttando tutte le tecnologie disponibili in grado di migliorarne l’efficienza, utilizzando beni e sistemi ad elevata efficienza energetica, che le imprese della meccanica italiana sono in grado di fornire da molti anni, con tecnologie virtuose e standard eccellenti. Questa operazione, immediatamente applicabile, porterebbe benefici a lungo termine con particolare attenzione alla riduzione dei consumi energetici (efficienza energetica significa minori costi), al supporto per lo sviluppo del mercato interno, alla minore dipendenza energetica dall’estero. Con un unico provvedimento il Governo sarebbe in grado di diminuire i costi sostenuti dalle imprese e dalle famiglie oltre a innescare un processo economico virtuoso. Ministro Scajola, mi chiedo cosa occorra ancora per mettere in pratica un’iniziativa che non solo è a costo zero ma permette di diminuire la cronica dipendenza energetica dall’estero del nostro Paese?"

Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, il 30% delle aziende ritiene peggiorato il fatturato del mercato interno, mentre per il 40% è invariato e per il 29% è peggiorato. Anche per quanto riguarda il mercato estero il 29 % riscontra un peggioramento, il 27% un miglioramento , stabile per il 44%. Il carnet di ordini prosegue nel trend al ribasso già registrato nella trimestrale precedente (da 2,6 a 2,5 mesi), il dato occupazionale è in sostanziale tenuta, seppur già ridimensionato nel corso degli ultimi due anni, mentre continua il preoccupante calo negli investimenti da inizio 2008. L’atteggiamento evidenzia che il vero impatto della recessione avverrà nel corso del 2009, quasi esclusivamente riferito al crollo del mercato interno. Il 59% delle aziende, infatti, ha mantenuto invariata la propria quota di export e la fiducia verso i mercati esteri è ribadita anche per il 2009.

Per fronteggiare questa situazione la Federazione ANIMA sta realizzando una serie di azioni per cercare di concretizzare iniziative che portino le grandi realtà associative a stipulare Protocolli d’Intesa operativi, per fare cioè quello che la politica da troppi anni non sta facendo. All’ultimo Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione è stato infatti definito un protocollo d’intesa che vedrà ANIMA e COLDIRETTI lavorare assieme per realizzare progetti comuni in grado di portare benefici a entrambe le basi associative. Meccanica e Agricoltura possono aprire la strada e mostrare come fronteggiare questa situazione. Secondo il presidente di ANIMA Sandro Bonomi “solo uniti possiamo affrontare questa crisi epocale ma, da soli, noi imprenditori questa volta a differenza di tante altre superate nel passato, non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del supporto del Governo e ne abbiamo bisogno subito, altrimenti a soffrirne sarà l’intero Paese, la cui crescita dipende in massima parte dall’economia reale fatta soprattutto di tante Piccole e Medie Imprese”.

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